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Bisogno d'aiuto
Nel primo pomeriggio di una tiepida domenica del mese di marzo, stavo facendo la mia solita corsetta sul lungomare della mia cittadina, quando, poco lontano da me, ho visto una signora che mi ha dato subito l’impressione di aver qualcosa che non andava. Mi sono avvicinato ed ho chiesto se avesse bisogno di qualcosa. Non ha fatto in tempo a rispondermi che l’avevo già riconosciuta: era la moglie del futuro cognato di mia sorella grande. Anche lei mi ha riconosciuto e si è trovato un po’ in imbarazzo. Io l’ho pregata di farsi aiutare, mentre lei insisteva di non aver bisogno di niente. Dopo le mie insistenze si è decisa di farsi accompagnare. Ci siamo diretti verso la mia macchina, parcheggiata sotto l’appartamentino che utilizziamo solo d’estate. Arrivati alla macchina le ho ancora chiesto se desiderava bere o qualcos’altro. Mi ha detto che aveva una gran sete. L’ho invitata a salire nell’appartamentino, di cui avevo le chiavi in macchina e che avevo utilizzato per cambiarmi. Una volta saliti sopra l’ho fatta accomodare sul divano, mentre dalla mia borsa prendevo l’unica bevanda possibile: Gatored. L’ho invitata a bere alla bottiglia. Senza esitazione ha bevuto quasi metà. Finalmente s’era calmata e distesa . L’ho invitata a parlare e a dirmi se potevo fare qualcosa di più. Mi ha raccontato della sua disperazione, perché il marito la tradiva. La mia battuta è stata pronta: “Fallo pure tu!”. Replicò dicendo che non aveva relazioni con nessuno. Ho risposto che era facile trovare qualcuno. Il discorso continuò per un po’ su questi tasti. Poi, finalmente, Silvia acquisì un aspetto meno drammatico e risentito: si era tranquillizzata. Continuammo a parlare del più e del meno, quando mi accorsi che aveva il seno quasi scoperto. Pure lei si avvide che i miei occhi ormai erano fissi sulle sue bellissime bocce. All’improvviso mi chiese se mi piacevano. Dissi di sì e subito aprì del tutto la camicetta. Il suo seno visto così era un paradiso. Mi chinai per baciarlo dolcemente. Mi strinse forte a sé, mentre cominciai ad accarezzarla tutta. Ogni tanto emetteva qualche lamento quasi singhiozzo. L’eccitazione aumentava per tutti e due. Ci spogliamo completamente e la vidi in tutto il suo splendore. Mai avevo visto una donna così bella e invitante. Ci baciammo a lungo. Mi prese subito il cazzo in bocca e cominciò a spompinarlo. Che bello sentire quelle succhiate da brividi! Continuammo per parecchio tempo, sempre con un certo rispetto, fin quando non prese il mio cazzo e se lo infilò tutto nella figa. Ormai aveva preso il sopravvento: dirigeva e faceva tutto lei. Cominciò a baciarmi e leccarmi tutto. Diceva parole a volte dolcissime altre volte incomprensibili ed altre volte ancora erano richieste di orgasmo. L’ho sentita venire con forti spasmi di tutto il corpo. Ad un certo punto si è fermata, ansimava sempre di meno e mi accarezzava da per tutto. Io continuavo a stringermela e a tranquillizzarla. Lei mi ringraziava e mi baciava senza interruzione. Poi mi ha detto che non aveva sentito il mio orgasmo e che intendeva farmi venire. Le ho risposto che così stavo benissimo con lei. Ha replicato che aveva bisogno pure lei di altri orgasmi. Riprendemmo a fare l’amore con più trasporto e con atteggiamenti non affatto ossequiosi. Mi ha offerto il suo stupendo culetto: l’ho leccato e lubrificato ben bene con la saliva, gli ho infilato successivamente l’indice, il medio e il pollice e poi tutto il mio cazzo. Si è lamentata un po’ per il dolore, ma subito dopo mi ha invitato a stantuffarla sempre con più voga. Finalmente le ho scaricato il contenuto delle mia palle in un orgasmo veramente sublime. L’ho rigirata ed ho subito cominciato a leccarle il clitoride in pochi secondi anche lei ha raggiunto l’orgasmo gridando parolacce e frasi sconce. Così mi piaceva. Ci siamo fermati per pulirci un po’. Nella borsa avevo salviettine d’emergenza che abbiamo utilizzato.
Mi si è messa a cavalcioni sulle mie gambe e, mentre le baciavo e leccavo il seno, mi raccontava la storia con suo marito. Ad un certo punto l’ho sentita che si eccitava ed ho continuato a mordicchiare i capezzoli: due bottoncini su un seno latteo. Abbiamo rifatto l’amore in mille posizioni diverse. Questa volta abbiamo impiegato molto più tempo per arrivare all’orgasmo, anzi ha dovuto succhiarmelo con un ritmo veramente forsennato. Le ho scaricato tutto quello che era rimasto del mio sperma in bocca e lei con molta dolcezza me lo ha mostrato ingoiandolo a piccoli sorsi e dicendomi che era buonissimo. Mi ha infilato la lingua in bocca facendolo provare pure a me. Poi mi ha fatto vedere come si masturbava fino ad un orgasmo travolgente. Dopo tanto sesso, siamo rimasti abbracciati sussurrandoci parole dolcissime e ripromettendoci altre straordinarie scopate di fuoco che fortunatamente riusciamo a fare molto spesso. Silvia è uno spettacolo di donna! Ha un corpo veramente straordinario con misure mozzafiato. E’ bellissima: meno male che il marito l’ha lasciata a me.

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