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La fantasia di mia moglie...
Dopo tanti anni di sesso a luce spenta, con i bambini che dormono e quindi in silenzio, non mi era parso vero che durante quella notte trascorsa da soli mia moglie si fosse lasciata andare così.
Complice la trasferta dei figli presso una zia, non solo lo avevamo fatto con la luce accesa, ma per la prima volta aveva acconsentito (anche con un certo entusiasmo) ad essere filmata e, dietro mio incitamento, era arrivata anche a gridare in preda ad un orgasmo che non vedevo da troppo tempo.
Le avevo detto che era stata veramente fantastica, e lei mi aveva baciato appassionatamente.
Poi tutto era tristemente tornato alla normalità. Al buio ed in silenzio.
E sempre meno spesso.
Un paio di mesi dopo mia sorella , al termine di una serata in pizzeria, propose di lasciarle i figli fino al giorno dopo. Accettammo con entusiasmo, e tornati a casa , senza dire una parola presi la videocamera mentre mia moglie era in bagno. Già pensavo a come sarebbe stato brutto se non avesse avuto voglia di ripetere l’esperienza fatta in quella famosa notte, quando la vidi comparire tutta nuda, mostrando senza vergogna la sua bellissima quarta misura.
Vedendomi armeggiare con la videocamera, fece un sorriso malizioso e disse “il regista è pronto ?”
Fu una notte memorabile, non solo perché lo facemmo 2 volte (cosa per noi assolutamente inusuale) ma soprattutto perché scoprii una donna assolutamente disinibita, quasi porca : mi confessò di avere una fantasia erotica, e dopo un bel po’ di insistenze , baciandola e scopandomela con sempre maggior foga, alla fine cedette e mi disse di cosa si trattava. Aveva sognato di fare l’amore con me davanti ad una serie di bei ragazzi che , dapprima vestiti, guardandoci si eccitavano al punto da denudarsi , per poi masturbarsi fino a venire tutti quanti. Mentre mi raccontava questo suo sogno, mugolava in maniera arrapantissima fermandosi ogni tanto per non venire. Era splendida, una femmina in calore che non avevo mai visto prima……..non era mia moglie !!!
Mi feci coinvolgere a tal punto da incitarla a fare qualcosa di più porco: le dissi che mi sarebbe piaciuto farlo su una sedia, con lei rivolta verso il “pubblico” in modo che potessero guardarla bene mentre veniva. Come finii la frase, si sollevò da me (in quel momento era lei sopra) , mi baciò ed andò via. Rimasi esterefatto e mi si ammosciò all’istante. Mentre mi domandavo cosa avessi detto di così terribile, la sentii armeggiare nella sala da pranzo. La vidi tornare con uno sguardo strano. Mi prese per la mano, mi fece alzare e mi portò di là. C’era una sedia al centro della stanza , mi fece sedere e vidi la telecamera sul mobile di fronte. Disse “uau !! ” vedendo che mi era tornato duro e si avvicinò, guardandomi per qualche secondo per poi girarsi verso la telecamera. Si abbassò pian piano fino ad impalarsi sul mio membro, e gemendo disse “così ti piacerebbe che mi guardassero mentre godo, porcellino mio!! ??”
Si muoveva lentamente e con grazia. “Amore mio – risposi mentre osservavo quello splendido culo – mi eccita l’idea che tu venga davanti a degli uomini che si masturbano per te…”
Aveva accellerato il ritmo, ansimava forte.
“A dire il vero – ripresi – ………………mi piacerebbe qualcosa di più…”
Ora mi cavalcava senza parlare, si sentivano solo i nostri gemiti. “Vorrei che tu venissi, e poi facessi venire me……- attesi alcuni secondi, mentre lei accellerava - ………e poi facessi venire loro , ad uno ad uno…..”
La mia mogliettina non ce la fece più, ed esplose in un orgasmo incredibilmente bello e lungo. Poi si sollevò e mi fece venire subito con la mano.
Quando ebbe finito, incurante del mio sperma (il cui contatto aveva sempre cercato di evitare) si sedette in braccio a me , baciandomi a lungo in modo appassionato. Era ancora eccitata. Anch’io ero eccitato, ma il mio “lui” non mi assecondava e diventava sempre più piccolo….“Amore mio, sei davvero un grande porco” mi disse sorridendo , riprendendo a baciarmi.
“Mi piacerebbe che fossi anche tu una gran porca, mogliettina mia” risposi quando mi lasciò le labbra.
“Dài, era solo una fantasia – disse alzandosi e sorridendomi con fare interrogativo – non credo proprio che ti piacerebbe guardarmi mentre faccio godere altri uomini !!”
Non so se fu un caso, se fu l’effetto delle sue parole o se fu la consapevolezza di avere una moglie molto più porca di quella che credevo di conoscere, ma nel momento in cui pronunciò quelle parole il cazzo cominciò a tornarmi duro. Spalancò gli occhi per la sorpresa guardandomi prima tra le gambe e poi direttamente negli occhi.
Le risposi “invece si, amore mio, mi piacerebbe tanto…:”
“Sei proprio un depravato” mi sussurrò sulle labbra. Riprese a baciarmi appassionatamente, mi toccò l’uccello ormai duro e corse via a lavarsi. Rimasi come uno stupido alcuni minuti lì, seduto sulla sedia, sporco e con il cazzo dritto, poi mi rassegnai e andai a lavarmi anch’io, e per quel giorno tornò la MariaRosaria che conoscevo, dolce e controllata. Ma io ormai non pensavo che a quello. Sognavo ad occhi aperti di guardare la sua schiena muoversi su e giù, mentre sullo sfondo c’erano dei ragazzi seduti, completamente nudi, intenti a masturbarsi ….
Riprese la routine di tutti i giorni, solo che lei la notte era più calda. Decisamente. Era come se avesse preso consapevolezza del fatto che le piace godere, non saprei dirlo diversamente.
Tutto riprese come prima, dicevo, ma io tramavo nel segreto. Pur essendo pessimista, in palestra guardavo i ragazzi più giovani che la frequentavo e valutavo la possibilità che qualcuno di loro fosse disposto a relizzare la fantasia della mia dolce metà. Ma pensavo fosse impossibile. Io , se mi avessero proposto una cosa del genere, avrei rifiutato. O almeno avrei chiesto di scoparmi la donna in questione. Non sapevo proprio come fare, fino al giorno in cui non trovai due ragazzi, evidentemente ancora “a digiuno”, che si scambiavano due giornaletti porno, con un rigonfiamento evidentissimo sotto le mutande, unico indumento che avevano indosso. Non so bene come, ma fui preso da un raptus e pur essendo imbarazzatissimo gli chiesi a bruciapelo se gli sarebbe piaciuto guardare una donna vera che godeva dal vivo, anzicchè accontentarsi della carta. Diventarono di un rosso vivo e risposero che si, certo, gli sarebbe piaciuto, ma poi guardandomi con spavento si vestirono rapidamente e andarono via. Mi maledissi per la mia stupidità, avrei dovuto essere meno diretto, studiare meglio l’approccio. Ma ormai era tardi ! Ero veramente furioso con me stesso, e quando tornai a casa se ne accorse anche mia moglie, che mi chiese il motivo. Non volevo dirle nulla, ma davanti alla sua insistenza alla fine glielo dissi, e lei ammutolì. Mi guardava con gli occhi spalancati, rossa in viso, e non capivo il suo stato d’animo. Alla fine disse “tu devi essere matto..” e andò via. Per la seconda volta mi stavo incazzando con me sesso e maledivo la mia stupidità. Rimanemmo come due separati in casa fino all’ora di cena, senza parlarci, poi a tavola i bambini ci rasserenarono ed infine andammo tutti a letto. Ero tanto arrabbiato quanto eccitato. Quel pomeriggio avevo visto la possibilità di realizzare quella fantasia, e per quanto fossi arrabbiato per come me l’ero lasciata sfuggire, ero eccitato dall’aver intravisto una possibilità reale.
Non me l’aspettavo, ma appena spensi la luce fu lei a fare delle advances. Era andata a letto prima di me e la trovai già nuda, sotto le coperte. Si sedette subito sulla mia bocca, iniziando un bellissimo 69. Tra le gambe aveva un lago. Dopo poco la fermai perchè rischiavo di venirle in bocca, cosa che aveva sempre rifiutato fermamente di farmi fare. Si girò ed iniziò a cavalcarmi ad occhi chiusi in silenzio, con grande ardore, gemendo ogni tanto. Venne così, senza dire una parola, dopodicchè si sedette sulle mie gambe e mi masturbò pianissimo, finchè non venni anch’io. Ci lavammo e ci rimettemmo a dormire, ed io non sapevo cosa stesse succedendo. Era eccitatissima ma sembrava arrabbiata con me. Mi addormentai pensando a quanto sono strane le donne. Questa storia andò avanti diversi giorni : di giorno fredda, di notte sempre più calda, ma sempre senza dire una parola, senza tradire una emozione.
Oramai non sapevo più che pensare. Una sera trovai i due ragazzi ai quali avevo fatto la proposta e mi scusai con loro, dicendo che mi era dispiaciuto averli fatti scappare. Ridemmo e l’atmosfera si rilassò, poi più tardi, andando via, uno dei due, diventando rosso, mi chiese se quella proposta era uno scherzo. Non mi parve vero, e prima di rispondere rimasi alcuni secondi a pensare cosa dire, non volevo farmi scappare di nuovo l’occasione. Mi inventai su due piedi l’esistenza di un’amante che aveva la fantasia di scopare davanti a dei giovani ragazzi che si masturbavano, poi vedendo dipingersi un po’ di delusione sui loro volti specificai che nella fantasia era previsto che venissero coinvolti. Ci salutammo e ci separammo, ma ormai l’amo era stato lanciato. Speravo tanto che i miei pesciolini abboccassero , e nel frattempo mi era diventato durissimo. Quella sera MariaRosaria si rivelò più piacevole, ma rimaneva sempre un po’ lontana. Ormai la situazione mi aveva stancato, e a letto glielo dissi mentre iniziava a cavalcarmi con la solita , recente foga. Mi sussurrò che era arrabbiata con me che avevo approfittato di un suo momento di debolezza per farle dire cose che altrimenti non avrebbe mai confessato , ma disse anche di avercela con sé stessa perché ora quell’idea la eccitava. Non le risposi nulla , la girai ed iniziai a montarla appassionatamente con le gambe in su, facendola venire subito. Poi uscii da lei e le venni addosso, dicendole che si fa così con le vere troie. Lei anzicchè arrabbiarsi iniziò a spalmarsi lo sperma sulla pancia e sulle sue grosse tette, leccandosi le labbra con sguardo provocante e domandandomi se veramente mi sarebbe piaciuto avere una moglie troia. La pulii con cura e mentre lo facevo le dissi che non sapevo se mi sarebbe piaciuta troia, o meglio, che non sapevo fino a che punto mi sarebbe piaciuta troia. Ci abbracciammo e ci addormentammo , ma il mio sonno fu agitato. Provavo un misto di eccitazione e paura (in fondo, aldilà delle fantasie, non sapevo se mi sarebbe piaciuto realmente vederle fare quello che sognavo). Il giorno dopo il nostro rapporto tornò quasi normale, ma la notte si dimostrò ancora più calda delle notti precedenti, ed io interpretai la cosa come un desiderio ad andare a fondo della sua fantasia. L’unico grosso guaio ritenevo fosse la presenza dei bambini, fino a quando quella “santa donna” di mia sorella non propose un’altra trasferta dei bambini da lei, per fare compagnia ai cuginetti sempre soli.
Però stavolta voleva che li lasciassimo qualche giorno, non una sola notte !!! Risposi immediatamente di si, senza dire nulla a MariaRosaria.
La sera dopo, in palestra, rividi i miei “candidati”. Mi ero preparato il discorso quindi , con il cazzo durissimo, tra una battuta e l’altra feci opportunamente cadere il discorso sul sesso e sulle amanti. I miei pesci abboccarono all’amo che avevo lanciato e, con fare generico, chiesero informazioni sulla mia amante. Gli raccontai di una donna molto porca, che ama essere bendata e trattata come un oggetto, ma non feci riferimento alla fantasia che invece avevo loro accennato la volta precedente. Infine dissi che mia moglie si sarebbe assentata dal giorno dopo, e io ne avrei approfittato per far togliere alla mia amante tutti gli sfizi che aveva. Erano rossi in volto, ma non ebbero il coraggio di chiedere nulla fino a quando non fummo usciti dalla palestra.
“……dicevi sul serio l’altra sera quando raccontavi di quella fantasia…”
“Quale, scusa ?” risposi facendo lo stupido.
“Dài, hai detto che la tua amante ha una fantasia che comprende due ragazzi…”
“Ah, quella dove ci sono i ragazzi che si masturbano !! Beh, veramente non so che priorità abbia…..se voi avete voglia, però, posso provare a chiederle se ha davvero voglia di realizzarla……”
Erano immobilizzati dall’imbarazzo, facevano quasi tenerezza.
Ripresi “però se rimanete come due stoccafissi come sta succedendo ora, non si può fare !!”
Ridemmo tutti e tre, poi dissi “No, sul serio, se vi va di fare quella cosa glielo dico. Però dovete essere sicuri….penso che le piacereste…..”
“Va bene, vedi un po’ cosa ti dice lei, ma sei sicuro che non ci potremmo fare qualcosina anche noi ?”
Risposi : “Ragazzi, voglio essere chiaro su questo : lei mi ha detto quello che la eccita , per cui al momento è escluso. Se poi , nell’eccitazione del momento dovesse cambiare idea, io non farò nulla per fermarla….”
“Ok, dài, organizza l’incontro. Però mi raccomando, insisti con lei, fai in modo che ci faccia almeno un pompino..:”
“Ragazzi è molto, molto difficile. Non è una troia, ha solo qualche fantasia. Comunque vedrò quello che posso fare”
Tornai a casa eccitatissimo, ed annunciai a mia moglie che la settimana successiva saremmo stati soli. Il mio sorriso ammiccante le fece capire sicuramente a cosa alludevo, ma fece finta di nulla.
La notte però scopammo alla grande.
Il giorno dopo portai i bambini da mia sorella ed andai al lavoro. Il mio pensiero era fisso a come realizzare il piano, che architettai fin nei minimi particolari, e la giornata per me volò tra una ipotesi e un’altra. Le avevo chiesto di farsi i capelli rossi e quando rincasai la sera , pur avendo una grandissima voglia, resistetti ai suoi tentativi (le dissi che ero molto stanco) perché avevo paura che si soddisfacesse troppo e poi non avesse più voglia di fare la porca.
La sera dopo , all’uscita della palestra, presi gli accordi finali con i miei due amici e tornai a casa. L’appuntamento era per la mattina seguente, e quando MariaRosaria mi mise una mano tra le gambe le chiesi di aspettare la mattina dopo perché avevo una sorpresa per lei. Mi torturò con mille domande, ma alla fine si rassegnò e finalmente ci coricammo
La sveglia suonò troppo presto, ma io avevo da fare. Dopo la doccia le preparai la colazione ed infine si fece la doccia anche lei. Mi guardava con curiosità ed io sorridevo. Per l’occasione avevo preso in prestito una seconda videocamera, e quando se ne accorse mi sorrise allegramente facendo un paio di battute, alle quali risposi a tono. Tirai fuori una mascherina e lei strabuzzò gli occhi. Si stava scaldando , ero contentissimo. Quando mancava mezz’ora all’arrivo degli ospiti, le chiesi se era eccitata. “Moltissimo” rispose. Le chiesi quanto si sentiva porca, da uno a dieci, e lei rispose undici !!! La presi vicino a me e le dissi “tu sai, vero, che la mia fantasia più casta è molto più spinta della tua fantasia più porca, vero ??”
“Non esserne così sicuro, bell’uomo ….”
“Sei una racconta frottole” , la provocai
Mi rispose ammiccando “mettimi alla prova… usami per il tuo piacere…”
Il tempo scorreva veloce, quindi le dissi “Amore mio, ora ti metti la mascherina. Fatti un bel neo sulla guancia con la matita e tirati su i capelli, così sei poco riconoscibile…….Farai quello che ti dirò, OK ?”
“Si, amore mio porco. Vuoi mettere il mio filmato su internet ?”
“Intendo dire tutto, proprio tutto!”
“Smettila di cianciare e dammi la mascherina”
Feci appena in tempo mettergliela quando suonò il citofono.
“Chi cazzo sarà ???” disse nervosa
“Due amici. Non saremo soli…”
“Cosa ????????” gridò piano, ma ormai le avevo legato i polsi dietro la schiena.
Andai ad aprire il portone, poi le dissi : “tu sei la mia amante. Mia moglie è partita. Ricorda, sei la mia amante ed hai voglia di scopare davanti a due ragazzi che si masturbano guardandoci”….
La vidi deglutire a fatica, e mentre la baciavo sulle labbra sentii il suo cuore battere fortissimo
“Non vedo l’ora di spogliarti davanti a loro….”
Suonò il campanello di casa. Ora mi sembrava che stesse tremando. Accesi le telecamere e mentre andavo ad aprire fui assalito dal dubbio, ma ormai era troppo tardi.
“Ciao” mi dissero i due amici all’unisono
“Entrate – dissi saltando i convenevoli – Mariella è già pronta”
“Buongiorno….” Il saluto gli si spense sulle labbra quando videro MariaRosaria legata in piedi, con quella vistosa mascherina che ne nascondeva un po’ i lineamenti. Avevano gli occhi spalancati davanti a quella rossa formosa, che da vestita già prometteva tantissimo.
“prego, accomodatevi – dissi amichevolmente – come vedete Mariella è già pronta. E’ vero che è bellissima ???”
“Davvero bellisima, signora….” Disse il più piccolo. Era evidente non riuscivano a staccare gli occhi dalle sue tettone, quindi partii subito alla grande e dissi
“Mariella, ti ha chiamato signora…. Forse gli sembri vecchia..:”
“No assolutamente – si scusò subito – non volevo dire…”
MariaRosaria scoppiò a ridere, probabilmente per il nervosismo, e questo servì a rompere il ghiaccio.
Continuai : “mi sa che dovresti fargli vedere qualcosa per convincerli che non sei vecchia..:”
“ detto questo mi avvicinai da dietro ed iniziai ad accarezzarla sui fianchi, salendo su fino al seno. Quindi indugiai un po’ lì, finchè non sentii i capezzoli diventare turgidi sotto la camicetta. Lei mi mise le mani tra le gambe. Allora iniziai a slacciare i bottoni, sempre continuando ad accarezzarle quelle tettone splendide, e lentamente le sfilai la camicetta. Doveva essere già uno spettacolo fantastico , perché i due erano rimasti ,come temevo, impietriti.
“Che ne dite, glielo togliamo il reggiseno ?” chiesi con voce roca
“Siii” risposero ipnotizzati.
Quando slacciai il gancetto, mia moglie rovesciò la testa all’indietro per farsi baciare , e mentre il reggiseno cadeva a terra con un fruscio le leccai tutto il collo, sussurrandole che non le toccavo le tette solo per dar loro modo di guardarle. Sospirò e si raddrizzò, guardandoli anche lei. Erano sempre più tesi, così dissi “ragazzi, tranquilli che non vi mangia..:”
Ridemmo tutti e , mentre loro fecero per sedersi sul divano, iniziai ad abbassarle la gonna. Si bloccarono di nuovo, e quando sfilai le mutandine divenne evidente che non resistevano più.
“ragazzi, spogliatevi” dissi all’improvviso, e loro eseguirono l’operazione in pochi secondi.
“Hai visto che bei cazzi, Mariella ?” sussurrai a mia moglie, che mi cercava freneticamente con le mani legate dietro la schiena.
“Vi va si accarezzarla ?” chiesi
Mia moglie si trovò all’improvviso 4 mani che la esploravano. Sospirava forte, e aveva la testa verso l’alto. I cazzi dei due ragazzi la sfioravano e la toccavano di continuo, e la cosa credo non le dispiacesse affatto. I capezzoli erano diventati scuri e turgidissimi, e immaginavo avesse un lago tra le gambe. Mi spogliai anch’io e, avvicinandomi da dietro, le misi il cazzo tra le mani legate. Iniziò subito a muoverle forte, mi staccai. Volevo si eccitasse da matti. Avvicinai uno dei due ragazzi e lo misi al posto mio. Lei capì che non ero più io, ma si avventò lo stesso su quel cazzo giovane e duro ed iniziò a masturbarlo da dietro. L’altro si era fatto più audace ed ora era davanti a lei che le leccava i capezzoli.
MariaRosaria sospirava forte e si contorceva, poi mi chiamò ed i due si allontanarono di colpo. Mi avvicinai e la slegai, lei si girò e mi abbracciò baciandomi appassionatamente e a lungo, offrendo ai due la vista del suo bellissimo culo.
Mi sedetti e lei capì. Si sedette anche lei su di me, iniziando a cavalcarmi forte.
I due ragazzi erano in piedi, con i cazzi dritti, che guardavano con gli occhi pieni di desiderio.
MariaRosaria si fermò e si alzò. Girandosi verso di loro li guardò a lungo, poi si avvicinò e si mise dietro di loro. Iniziò ad accarezzarli piano piano sulla schiena , la mano destra su uno , la sinistra sull’altro. Poi scese indugiando a lungo sulle natiche, proseguendo quindi lungo le gambe muscolose.
Risalendo, evitò di toccare i loro cazzi dritti ad iniziò ad accarezzarli sulla pancia. Fremevano ma rimanevano fermissimi. Lei si gustò i muscoli pettorali e si staccò da loro. Sembrava tornasse da me, invece si avvicinò ad uno dei due e lo abbracciò da dietro, premendo le sue tettone sulla sua schiena. Lo accarezzava con desiderio, era evidente, ma continuava ad evitare di toccarlo proprio lì…Poi fece lo stesso con l’altro, mentre io avevo il cazzo che mi scoppiava : guardare mia moglie che accarezzava due bei ragazzi nudi mi stava eccitando in una maniera incredibile !!
Dopo diversi minuti di tortura, finalmente li lasciò e fece per tornare da me sorridendo. Si fermò a metà strada, si girò di nuovo e disse “ragazzi, mi piacerebbe tanto che vi masturbaste per me……….però non venite, per favore, resistete il più possibile……che poi……”
Quella mezza frase mi allarmò non poco, ma non potevo che stare al gioco perché, in fondo, quella non era mia moglie ,ma solo un’amante !!
La mia porcona mi baciò , poi girandosi verso di loro si sedette sul mio membro pulsante ed iniziò a cavalcarmi piano, gemendo. I due ragazzi erano in piedi davanti a lei, e si masturbavano piano. Man mano che la mia porcona accellerava, anche loro aumentavano il ritmo delle loro mani. MariaRosaria ormai rantolava dal piacere, stava godendo così tanto che spesso perdeva il ritmo della cavalcata. Io ero vicinissimo e glielo dissi, allora lei si fermò e, sempre guardando fisso i due, si accarezzava le tettone, con il mio cazzo sempre ben piantato nella fica. Riprese a muoversi piano, poi si fermò di nuovo e si alzò. Non feci neanche in tempo a capire cosa stesse succedendo e lei era già dietro il ragazzo bruno, e lo accarezzava con una voglia incredibile. Stavolta però non evitò di toccargli il cazzone duro, ma lo sfiorò ripetutamente facendolo ondeggiare. Iniziò a baciarlo sulla schiena, continuando ad accarezzarlo sui fianchi, poi scese fino a baciargli i glutei. Le mani facevano su e giù sui fianchi, poi la sua destra scese fino all’altezza delle ginocchia ed iniziò a risalire, piano piano. Arrivò alle palle e indugiò delicatamente a lungo su di esse : poi risalì fino all’asta durissima e la afferrò. La mia bella mogliettina si stava godendo proprio quel cazzone, sospirava forte mentre lo masturbava. Senza staccarsi si rialzò e, sempre abbracciandolo da dietro, lo masturbava lentamente mentre con la sinistra lo accarezzava ruvidamente. Il ragazzo biondo li guardava esterefatto, con la mano ferma sul cazzo duro. Poi prese il coraggio a due mani e si portò dietro mia moglie, iniziando a baciarla anche lui sulla schiena e a toccarla dappertutto. MariaRosaria gemette forte quando lui, scendendo, arrivò a metterle la lingua tra le chiappe sode. Lei si inarcò per permettergli di leccarla meglio, e lui non si fece pregare. La mia porcona ansimava e gemeva, mentre la sua mano accellerava sul cazzo del ragazzo bruno. All’improvviso però disse “No !” e si staccò da loro. Disse “Non è quello che voglio fare…”
Tornò da me e si impalò sospirando forte, dicendomi “voglio godere con te..”
“E perché non con tutti e tre?” le risposi con voce tremante
“Mamma mia quanto sei maiale” mi rispose gemendo. Dopo avermi cavalcato ancora un po', si alzò decisa e si diresse verso il bruno. Lo afferrò con decisione e lo fece sedere sul divanetto, poi fece lo stesso col biondo facendolo sedere vicino all’amico, quindi si iginocchiò tra le sue gambe e, dopo avermi lanciato un’occhiata veloce, la vidi tuffarsi su quel cazzone duro. Vidi la sua testa iniziare a fare su e giù lentamente, mentre lui gemeva forte. La mia MariaRosaria spompinava il biondo e masturbava il bruno, mugolando e muovendo il suo bel culone avanti e indietro. Mi alzai e mi avvicinai, per vedere meglio, mettendomi dietro il divanetto. Lei si accorse della mia presenza e, staccando momentaneamente le labbra dal cazzone del biondo, mi disse “masturbati , che questo spettacolo non lo vedrai più…….”
Mi sentivo un coglione a masturbarmi mentre mia moglie spompinava e masturbava due ragazzi davanti a me, ma proprio non resistevo ed iniziai anch’io a gemere. MariaRosaria mi guardò sorridendo e mi disse che ero un porco, poi lasciò il bruno e si dedicò aompletamente al biondo. Smisi di masturbarmi e trascinai a terra il ragazzo bruno, infilandogli la testa tra le cosce di MariaRosaria, che immediatamente iniziò a mugolare. Quando fu chiaro che il biondo era vicino all’orgasmo, lei si staccò da lui e ricominciò a masturbarlo. Sorridendogli disse “dai, vienimi addosso……” Lui non resistette e, gridando, fece partire uno spruzzo così alto che sporcò tutto il divanetto ma non la mia porcellina, che a sua volta non resistette ed iniziò ad ansimare forte in preda ad un’orgasmo lungo ed intenso. Quando ebbe finito, mi sorrise e si mise a cavalcioni del ragazzo biondo, dicendogli “sei stato davvero bravo, meriti una ricompensa….” Si sistemò a 69 ed iniziò a spompinare anche lui. Erano stesi per terra ed i suoi lunghi capelli rossi mi impedivano di vedere. Mi sedetti a terra a gambe aperte e ricominciai a menarmelo piano, lei si spostò i capelli con fare da gran troia per fare in modo che potessi godermi lo spettacolo. Era veramente brava, stava facendo un pompino da manuale e se lo stava godendo. Il ragazzo bruno ebbe un sussulto e la mia porcellina fece appena in tempo ad allontanarsi che un fiume di sperma zampillò fuori dal cazzone che ora stava menando con vigore tra le sue tettone. Lui ansimava soffocato tra le sue cosce tornite, poi terminato il lungo orgasmo riprese a leccarla e lei a gemere. Ora era quasi seduta sulla sua faccia, e mi guardava con gli occhi socchiusi per il piacere. Mi alzai e le misi il cazzo in bocca, mi chinai e le sussurrai “ora fammi venire in bocca”. Non lo avevo mai fatto, ma lei stavolta non si oppose e, dopo aver avuto un secondo bellissimo orgasmo, mi provocò l’orgasmo più bello della mia vita.
Da quel giorno il rapporto con mia moglie e' cambiato radicalmente.
Scopa come una dea, senza piu' inibizioni, e comincia ad avere fantasie sempre piu' spinte.
Chissa' che tra poco non vi possa raccontare qualcos'altro !!!

M&P

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